#IoNonAvveleno…lo scarmazzo paga (ma i cocci di chi sono?)

Vincent_Willem_van_Gogh
Vincent van Gogh – Sorrowing old man (“At Eternity’s Gate”)


In considerazione, del numero di pazienti pediatrici in terapia con SSRI, della discutibile efficacia terapeutica di questi farmaci in questa popolazione e della gravità dei potenziali rischi è auspicabile che anche in Italia si proceda tempestivamente a definire in modo appropriato la dimensione del problema; valutare i benefici e i rischi dei trattamenti; stilare indicazioni per gli operatori sanitari e informazioni per i pazienti e le loro famiglie; monitorare in modo sistematico e duraturo la qualità delle cure che i bambini e gli adolescenti con disturbi psichici ricevono.

Così si concludeva un comunicato stampa datato 4 febbraio 2004 firmato dal professor Silvio Garattini, dal dottor Maurizio Bonati e dal sottoscritto. Nel comunicato venivano presentati i primi dati italiani di monitoraggio sulla prescrizione degli antidepressivi nei bambini (in uno studio condotto in collaborazione con il Consorzio CINECA di Bologna).

Da allora nella mia attività di ricerca di farmacoepidemiologo ho continuato a occuparmi (anche) di prescrizione di psicofarmaci in età pediatrica. E nel laboratorio presso cui lavoro abbiamo continuato a sottolineare in più occasioni la necessità di monitorare i percorsi assistenziali dei bambini con disturbi neuropsichiatrici, anche attraverso strumenti formali come il Registro Nazionale attivato nel 2007 per i bambini con deficit di attenzione e iperattività (NdA: non più tardi di due giorni fa nel mio post precedente chiedevo: “…Allora il problema è la permanenza o meno del farmaco in commercio o la necessità di un monitoraggio più attento della prescrizione del farmaco (di questo o di altri) per evitare che venga prescritto in maniera inappropriata?”).

Non può che fare piacere, quindi, la segnalazione giunta attraverso il blog di Beppe Grillo, e pubblicata in prima istanza sul sito di Focus (che riporta un lancio di AdnKronos Salute), dell’intenzione del Ministero della Salute di istituire un tavolo tecnico riguardo il ‘Controllo sulla somministrazione di psicofarmaci in età evolutiva’ (tavolo che sarebbe in via di definizione).
Una decisione importante.
Mi lascia, però, una certa amarezza (e un pizzico di frustrazione che, ahimè, chi si occupa di ricerca scientifica in Italia non può non avere).
Certo, dal lancio di agenzia non è chiaro se e quanto questa decisione del ministero sia legata alla campagna #IoNonAvveleno. E’ naturale che si cerchi di intestarsi il merito di alcune scelte, per cui in mancanza di dichiarazioni ufficiali è difficile stabilirlo (nota del 25/11: rileggendo le dichiarazioni di Luca Poma di Giù le Mani dai Bambini, riprese da Quotidiano Sanità e da altri, appare alquanto improbabile che la decisione del Ministero sia da attribuirsi alla campagna #IoNonAvveleno… anche in questo caso, correlation is not causation).
Se, però, così fosse sarebbe amareggiante. Perché, come ho cercato di spiegare nel post precedente, non sposo la logica del “il fine giustifica i mezzi”, che trovo pericolosa. Anche (banalmente) perché è la stessa che ha portato la Glaxo ha modificare le misure di esito dello studio 329 per documentare un’efficacia della paroxetina che non c’era.

Lo scarmazzo intorno alla paroxetina non è a costo zero e privo di rischi. Non per i pazienti pediatrici (a cui la paroxetina non dovrebbe essere prescritta) ma per gli adulti in terapia con questo farmaco. Una campagna basata su un’informazione non completamente corretta (per esempio che i rischi erano noti da tempo) confonde i cittadini e li porta a compiere scelte potenzialmente rischiose per la loro salute (come visto recentemente in numerose occasioni).
Una campagna di sensibilizzazione per un uso razionale dei farmaci, e in particolare degli psicofarmaci, è lodevole, ma se diventa scarmazzo lo è molto meno, anche quando raggiunge lo scopo.

Ma si sa (purtroppo) che, come dice un vecchio detto di queste parti, “chi vusa pusé la vaca l’è sua”

NdA: come per tutti i post pubblicati in questo blog, le opinioni sono espresse a titolo personale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...