Vaccini e autismo. Un triste e pericoloso Aridaje!

Murales Copacabana Bolivia
Murales a Copacabana, Bolivia. Agosto 2006

Viene da dire con profondo sconforto e amarezza “Ci risiamo!” a commento della notizia pubblicata domenica 23 marzo sui principali quotidiani: l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Trani sull’associazione tra vaccinazione trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) e autismo.
Ci risiamo con il rischio che i giudici invadano in modo non adeguatamente competente il campo della scienza e della medicina, come sperimentato più volte negli ultimi mesi con le vicende Stamina, Di Bella e come già successo in passato per i vaccini.Ci risiamo con una vicenda bufala/truffa da tempo ampiamente documentata e raccontata (basterebbe anche solo leggere i post pubblicati dal medico Salvo Di Grazia sul suo blog Medbunker per informarsi), che ha causato e causa seri danni alle campagne vaccinali e alla salute pubblica, e che periodicamente “si ripropone” come certi pranzi indigesti.

Del resto Andrew Wakefield, l’ex medico autore del controverso articolo che segnalava un legame tra la vaccinazione trivalente e l’autismo, rappresenta per certi versi il prototipo del guru-santone-vittimadeicomplottidellelobby, che continua ad avere credito in un numero non trascurabile di persone (e un’ampia eco sui cosiddetti social media) nonostante le prove delle falsificazioni dei dati, il ritiro dell’articolo da parte della rivista che lo aveva pubblicato (Lancet), i conflitti di interesse, la condanna e la radiazione da parte del General Medical Council (l’Ordine dei Medici britannico).

Il problema è quando sono i magistrati a dare credito a teorie che non hanno alcun fondamento scientifico. Fatto avvenuto, per esempio, nel 2012 quando il Tribunale di Rimini ha condannato il Ministero al pagamento dell’indennizzo per un caso di autismo insorto dopo la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia e a detta del consulente medico-legale “con ragionevole probabilità scientifica” derivante dalla vaccinazione stessa (aggiornamento del 2 marzo 2015: la sentenza del giudice del lavoro di Rimini è stata ribaltata dalla corte d’Appello di Bologna che non ha riconosciuto il nesso tra vaccino MPR e autismo).

Ragionevole probabilità scientifica di cui non c’è riscontro nella letteratura medica, e negata da importanti e autorevoli società e istituzioni. Per citare alcuni esempi:l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centers for Disease Control, l’ente federale americano per il controllo delle malattie, l’American Academy of Pediatrics, concordano nel ritenere che non ci siano prove scientifiche di un legame tra vaccino e autismo.

L’elenco sarebbe molto lungo, ma trattando qui di contaminazione semantica (e non solo) tra medicina e giurisprudenza, il riferimento più calzante potrebbe essere un rapporto dal titolo Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality (Eventi avversi da vaccini: Prove e Associazione Causale) elaborato nel 2011 dall’Institute of Medicine (IOM) un’organizzazione indipendente non profit americana. Il rapporto è molto corposo (895 pagine), può essere scaricato dal sito dell’organizzazione ed è frutto di una rigorosa valutazione degli studi disponibili, trasparente, documentata e verificabile da chi consulta il testo. Nove pagine del rapporto sono dedicate a sviscerare l’associazione tra vaccino morbillo-parotite-rosolia e autismo. Analizzando un totale di 22 pubblicazioni scientifiche, il Comitato di esperti conclude così “The evidence favors rejection of a causal relationship between MMR vaccine and autism” (“Le prove supportano il rigetto di una relazione causale tra vaccino MPR e autismo”) dizione che questi “giudici” utilizzano in presenza di prove solide e convincenti che suggeriscono l’assenza di relazione causale (“The evidence is strong and generally convincing, and suggests there is no causal relationship”). Secondo il Comitato di esperti dell’IOM l’innocenza del vaccino è provata.
Come dire che l’imputato è assolto perchè non ha commesso il fatto. Peccato che, paradossalmente, in Italia questo si traduca in “c’è una ragionevole probabilità scientifica” che il vaccino causi l’autismo.

Quanto sia ragionevole questa probabilità non è dato saperlo.
Dopo l’uscita del rapporto IOM sono stati pubblicati altri studi che non hanno osservato alcuna associazione tra vaccino e autismo. Il verdetto della scienza è ancora più solido. L’auspicio è che diventi anche il verdetto dei cittadini (nonché della magistratura). Ma fino a quando dovremo aspettare?

(aggiornamento del 28/03/14: la storia di Andrew Wakefield e della controversia sul legame tra vaccino MPR e autismo è stata anche raccontata a fumetti, in inglese, dal disegnatore Darryl Cunningham: “The Facts in The Case Of Dr. Andrew Wakefield”).

P.S. come è andata a finire l’inchiesta della Procura di Trani: ” …Le indagini, coordinate dal pm Michele Ruggiero, hanno infatti escluso una correlazione tra l’autismo e il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr)…”

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