Quelli che… abbiamo (solo) raccontato. Le #Iene e i massimi esperti.

Sabato mattina ho incontrato un amico che non vedevo da tempo. Dopo un po’ si è finiti a parlare di Stamina, dal momento che lui aveva letto alcuni post critici che avevo condiviso su Facebook. “Ma dimmi un po’, per me che sono un italiano medio e che si informa attraverso le Iene…” è stato l’esordio. E come lui, credo che centinaia di migliaia di persone si siano informate sul metodo Stamina, prevalentemente o esclusivamente attraverso i servizi delle Iene.
Mi sembra un po’ troppo comodo ora, da parte dei curatori della trasmissione, cercare di minimizzare dicendo “ci siamo limitati a raccontare”. Due mesi fa alcuni giornalisti scientifici hanno posto 10 domande a Giulio Golia e alla redazione delle Iene. Domande rimaste senza risposta, anzi accolte quasi con disprezzo da uno degli autori dei servizi, Marco Occhipinti, che su Twitter così ironizzava “Chissà quanto rosikano i così detti giornalisti scientifici da quando le Iene hanno osato violare il loro campo…”

Di fronte all’affermazione “abbiamo raccontanto, non abbiamo difeso”, ripropongo alcune riflessioni che avevo scritto a metà ottobre sul modo in cui la trasmissione ha utilizzato l’opinione di alcuni medici definiti come “massimi esperti”:

“Nei giorni scorsi a pranzo parlavo con due amici, persone attente e dotate di un sufficiente spirito critico, del metodo Stamina. Nel corso della chiaccherata hanno citato un recente servizio delle Iene in cui il massimo esperto mondiale di atrofia muscolare spinale (SMA) avrebbe riconosciuto che una delle bambine ha avuto dei miglioramenti dopo il trattamento con le staminali. Perchè dunque non approfondire, non studiare questo trattamento?
Incuriosito ho provato a informarmi. Dal momento che è difficile stabilire un criterio oggettivo per definire il “massimo esperto” ho provato a fare una ricerca delle pubblicazioni scientifiche prodotte utilizzando Pubmed, una banca dati bibliografica pubblica e consultabile da tutti gratuitamente, gestita dalla National Library of Medicine degli Stati Uniti.

Incrociando John R Bach (identificato dalle Iene come massimo esperto mondiale) e “spinal muscular atrophy” in Pubmed risultano presenti 22 lavori (due dei quali classificati come studi clinici). Incrociando  Marcello Villanova (identificato dalle Iene come massimo esperto italiano) e “spinal muscular atrophy” risultano 5 articoli. In questo ultimo caso, Villanova non è mai il primo o l’ultimo autore, posizioni che in genere occupa chi ha maggiormente contribuito allo studio e/o i coordinatori e/o i ricercatori più prestigiosi.

Non c’è dubbio che la produzione scientifica sia solo uno dei possibili indicatori del grado di esperienza di un medico riguardo a una patologia, e che Bach e Villanova siano medici che da anni si occupano di SMA e abbiano maturato esperienza nella cura di questi pazienti. Il problema è un altro: perchè definirli come i “massimi esperti”? Per trasmettere alle persone che seguono la trasmissione che “se l’ha detto lui che è il massimo esperto vuol dire che è vero”?

Ci sono medici italiani che hanno pubblicato più di 22 articoli sulla SMA, p.es. il dottor Enrico Bertini o il professor Eugenio Mercuri, che non conosco, ma che dall’analisi della letteratura scientifica sembrano avere maturato l’esperienza in questo ambito. Non si può fare la classifica di chi è più esperto e chi meno, ma perchè non è stato chiesto il loro parere? Forse perchè avevano mantenuto un atteggiamento molto prudente riguardo ai presunti benefici del trattamento Stamina e non erano utili alla “causa”? ”

Senza contare che lo stesso John Bach successivamente in un’intervista via Skype con Alice Pace aveva puntualizzato le dichiarazioni rilasciate alle Iene, mostrandosi prudente sul metodo Stamina e ammettendo che lui aveva potuto solo confrontare i video dei bambini prima e dopo le infusioni, non avendo avuto occasione di visitare i bambini prima dell’inizio della terapia.

Si può, dunque, dire che le Iene hanno solo raccontato?

Aggiornamento del 27 dicembre 2013

In un intervista pubblicata oggi sul sito di Repubblica, Vannoni cita il professor (?) Villanova come uno degli specialisti favorevoli al metodo Stamina (il grassetto nella risposta l’ho aggiunto io):

Come spiega allora le denunce?
“Sono appena 6: forse qualcuno si aspettava i miracoli che noi non promettiamo. Tuttavia, molti malati migliorano le capacità di movimento già dopo la prima infusione, nessuno peggiora e molti rimangono in vita a lungo: abbiamo bambini di sei o sette anni, dati per spacciati quando ne avevano tre. Illustri specialisti, come i professori Villanova e Andolina, sono con noi. E io non mi sento uno stregone”.

E’ possibile che quello citato da Vannoni sia lo stesso Villanova che le Iene considerano il massimo esperto in Italia per quanto riguarda la SMA? E che le Iene si siano dimenticate di chiarire questa posizione nei loro servizi?

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